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Documenti, coperture e la città

Visti, eVisa e permessi di ingresso: cosa controllare prima di partire

Mi serve un visto o un’autorizzazione per entrare, e dove faccio domanda in sicurezza?

Vale per: Unione europea, Regno Unito e La normativa nazionale variaNorme verificate l’ultima volta il: 29 settembre 2026

In questa pagina

In breve

Un visto, un eVisa e un’autorizzazione elettronica di viaggio sono tre cose diverse, e la risposta dipende dalla tua nazionalità e dalla tua destinazione. Parti sempre dalla pagina del governo del Paese di destinazione: questa guida spiega il vocabolario e indica le pagine ufficiali che siamo riusciti a leggere, non decide il tuo caso.

In Europa due sistemi si confondono facilmente: l’Entry/Exit System (EES) dell’UE è operativo e registra alla frontiera i visitatori non UE in soggiorno di breve durata, mentre l’ETIAS, l’autorizzazione di viaggio dell’UE, era descritto nella pagina della Commissione (l’ultima versione che abbiamo potuto leggere, datata ottobre 2025) come non operativo e non in grado di ricevere domande: controlla il suo stato attuale. L’Electronic Travel Authorisation (ETA) del Regno Unito è un’altra cosa.

Visto, eVisa, autorizzazione: qual è la differenza

  • Visto: permesso rilasciato in anticipo dalle autorità del Paese di destinazione, spesso tramite un’ambasciata, un consolato o un centro visti ufficiale.
  • eVisa: un visto richiesto e rilasciato per via elettronica, sul portale ufficiale del Paese di destinazione.
  • Autorizzazione elettronica di viaggio (come l’ETA del Regno Unito): un’autorizzazione preventiva online più leggera per i visitatori che non hanno bisogno di un visto; non è un visto.

Schengen: 90 giorni in un periodo di 180

L’area Schengen è composta da 29 Paesi: 25 Stati membri dell’UE e quattro Paesi non UE (Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein). Bulgaria e Romania sono stati gli ultimi ad aderire, il 1° gennaio 2025; l’Irlanda ha una clausola di esclusione e mantiene una propria politica sui visti e sulle frontiere. Tra i Paesi del nostro catalogo, il Regno Unito, l’Irlanda, l’Ucraina e la Moldavia sono quindi fuori dall’area Schengen.

I cittadini di Paesi non UE che non hanno bisogno di un visto possono soggiornare nell’area Schengen per un massimo di 90 giorni in qualsiasi periodo di 180 giorni: conta a ritroso 180 giorni da qualsiasi giorno del tuo soggiorno, e il tuo soggiorno totale in quella finestra non deve superare i 90 giorni. Se ti serva un visto dipende dalle norme UE e dalla tua nazionalità; la pagina della Commissione sulla politica dei visti rimanda all’elenco.

EES ed ETIAS: cosa è operativo

L’Entry/Exit System è diventato pienamente operativo il 10 aprile 2026. Si applica ai cittadini non UE in soggiorno di breve durata nei Paesi Schengen, sostituisce la timbratura del passaporto con registrazioni digitali e registra un’immagine del volto, le impronte digitali e i dati del documento di viaggio.

L’ETIAS, il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi, era descritto nella pagina ETIAS della Commissione (l’ultima versione che abbiamo potuto leggere, datata 6 ottobre 2025) come non operativo e non in grado di raccogliere domande, con la data di avvio da annunciare con diversi mesi di anticipo. Non indichiamo una data di avvio né una tariffa, e lo stato potrebbe essere cambiato dopo quella pagina: controlla le pagine ufficiali dell’ETIAS prima di basarci i tuoi programmi.

Se un sito web ti sta già vendendo un’autorizzazione “ETIAS”, consideralo un segnale d’allarme: non può essere autentica finché il sistema non accetta domande.

Regno Unito: l’ETA

GOV.UK indica che di solito ti serve un’ETA anziché un visto per brevi visite se provieni dall’Europa, dagli USA, dall’Australia, dal Canada o da alcuni altri Paesi; ogni viaggiatore, compresi i bambini, ha bisogno della propria, e i titolari di passaporto britannico e irlandese ne sono esentati. Controlla tariffa, validità e regole sulle pagine di GOV.UK: cambiano.

Usa il portale ufficiale e impara a riconoscerlo

Siti non ufficiali vendono “servizi per i visti” a pagamento, a volte imitando i siti governativi. Le fonti ufficiali mettono in guardia da questo: GOV.UK dice che altri siti web possono addebitare di più e di evitare i siti che imitano i servizi governativi, e il portale e-Visa dell’India dice che il governo non applica tariffe di urgenza e che non è richiesto alcun intermediario.

Parti da un link sul sito del governo del Paese di destinazione e controlla il dominio: per esempio GOV.UK per l’ETA del Regno Unito, indianvisaonline.gov.in per l’e-Visa dell’India, canada.ca per l’eTA del Canada ed esta.cbp.dhs.gov per l’ESTA degli USA.

Da controllare prima di acquistare

  • Apri la pagina ufficiale del governo del Paese di destinazione e controlla la tua nazionalità.
  • Verifica i requisiti di validità del passaporto e le eventuali regole sulle pagine vuote.
  • Conta i tuoi giorni per la regola Schengen 90/180 se starai in più Paesi.
  • Fai domanda solo sul dominio ufficiale; non pagare un terzo per “velocizzare” la pratica.
  • Se sei un visitatore non UE in soggiorno di breve durata, calcola tempo in più al primo ingresso per la registrazione EES.

Fonti

Informazioni generali per aiutarti a capire le tue possibilità: non sono consulenza legale né una promessa che ti spetti un pagamento o un rimborso. I tuoi diritti dipendono dalle circostanze del tuo viaggio e dalla legge applicabile; consulta le fonti ufficiali qui sopra e le condizioni del vettore.